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Aldo dice Torino: ma chi ha detto che non c’è?

Il 25 aprile la musica scende in piazza compatta per celebrare la Festa della Liberazione con Aldo dice, una parata musicale che partendo alle 12.00 dalle Officine Corsare attraverserà il centro della città sino al parco del Valentino, con i musicisti che si avvicenderanno su un carro itinerante per cantare ed inviare i propri messaggi.

Ma Aldo dice è più di questo:

Siamo musicisti, organizzatori, tecnici, nuovi operatori culturali.Siamo un sistema complesso, fatto di molte professionalità, che ruota attorno alla musica, all’intrattenimento, alla cultura e alla rigenerazione urbana. Siamo una generazione che ha vissuto con entusiasmo la nascita in città di spazi di aggregazione e che, giorno dopo giorno, se li è visti strappare via.”

aldodice 2014

Così comincia il manifesto di Aldo dice ovvero l’unione di tutti i cantanti, musicisti e addetti ai lavori ma non solo:

Non siamo un semplice coordinamento di realtà in cerca di spazi ma ci proponiamo come interlocutore politico e sociale, vogliamo far parte del nostro territorio in maniera attiva e concreta, per questo vogliamo costruire e proporre nuovi modelli e nuovi approcci per contribuire a sviluppare l’economia e la cultura a Torino e in Piemonte. “

aldo dice 2Queste parole sono tratte dalla canzone Ma chi ha detto che non c’è, incisa da Gianfranco Manfredi nel 1976 per l’album Ma non è una malattia e ripresa e riarrangiata in occasione di Aldo dice da una rappresentanza degli artisti della nuova scena musicale cittadina, ognuno dei quali ha reinterpretato il testo in chiave personale.

Ascoltandola insieme sentiamo Matteo dei Nadàr Solo, che con voce emozionata ma partecipe dà il la, seguito dalla voce più decisa di Banda Fratelli e da un Johnny Fishborn sorprendente nel cantare in italiano per poi affidare la chiusa alla voce ruvida e poetica di Daniele Celona.
Subito dopo ecco la timbrica unica ed inconfondibile di Levante ed il trasporto emotivo di Esma seguito dalla voce più giovane ma carica di sentimento di Carola dei Diecicento35 per poi chiudere con il tono più deciso di Matteo Castellano.
Poi è la volta della carica dei SICA, dei Garden of Alibis e della timbrica blues di Liba dei 2 Fat Men e dell’interpretazione sentita e personale di Alessandro dei Pagliaccio.
Bianco apre in maniera vivida e pulita la seconda parte, seguito dall’energia di Duemanosinistra, dal cantato particolare di Ila Rosso, dall’interpretazione romantica ed impegnata de Lo Sburla, nel cantato didascalico e ragionato degli Eugenio in Via di Gioia, nella voce sporca ruvida e calda de Il Terzo Istante e nella chiusa energica di Daniele C degli EX prima delle parti corali.

Tra loro vi divertirete  a scorgere i camei degli amici musicisti cantanti e per la prima volta i volti degli addetti ai lavori in un insieme corale che vuole rilanciare e far conoscere chi fa musica e cultura oggi in città e che giustamente reclama lo spazio che gli compete.

Un’altra frase del manifesto infatti colpisce:

“Siamo stati le promesse emergenti di questa città. Adesso noi siamo il presente. “

aldo dice

Daniele C, organizzatore del _reset e di Aldo dice ci conferma:

“Questa è un’iniziativa per promuovere la cultura dal basso. Con questa iniziativa vogliamo reclamare un peso che rivestono i giovani e gli operatori culturali e quindi è il momento di farci sentire anche dalle istituzioni.
La canzone è un manifesto artistico per dimostrare che si può e si deve lavorare insieme e deve essere uno spunto di riflessione per continuare a lavorare insieme, mettendo la parte le differenze per costruire qualcosa di concreto.

Molti di noi cominciano ad avvicinarsi al traguardo dei trent’anni e quindi è giunto il momento di fare un passo in più e dimostrare di essere la scena artistica attuale, non più solo emergente. La nostra generazione si è vista negare molte possibilità ma forse proprio per questo se le è costruite perciò è giunto il momento di farci sentire ed il 30 aprile ci riuniremo in occasione di Precarissima.”

Precarissima

Il simbolo di Aldo dice sono due dita che camminano e infatti avrete visto in questi giorni molti musicisti, operatori ed amici modificare la propria immagine a sostegno di quest’iniziativa.
Vogliamo postare di seguito alcuni dei più originali:

 

aldo dice pianta

aldo dice viola

 

aldo dice arte

Luca Calderan
Luca Calderan è un redattore e SEO con numerosi anni di esperienza in ambito editoriale. Ex collaboratore de lastampa.it ed impiegato in ambito finance dal 2007. Luca racconta da sempre la città di Torino ed i suoi cambiamenti. Ha intervistato i più famosi artisti di Torino, sia quelli famosi che i musicisti di Torino. Volontario presso TEDxTorino e GDG Google Developer Group Torino.
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