Archeologia News Torino Storia Torino

I Taurini: popolo dei monti

I Taurini sono le antiche tribù celtiche che abitavano nella zona della odierna città di Torino prima dei Romani. Riportiamo di seguito al terzo appuntamento con la storia dei Taurini con l’autore di romanzi storici Danilo Tacchino.

“Alla vigilia della romanizzazione avvenuta attorno alla seconda metà del II secolo a. C., sappiamo dagli storici che gli abitanti celto-liguri della valle erano divisi in tre gruppi (Belaci, Segovii e Segusini), nomenclati dai Romani in unica stirpe definita genericamente dei Taurini.

Terra Taurina 2 Difatti da un passo della sua opera geografica (IV, 6, 6,) datata attorno all’ultimo ventennio del I sec. a.C. Strabone afferma come sul versante alpino rivolto verso l’Italia, abitassero i Taurini, tribù ligure, e altri liguri, appartenenti alla cosiddetta terra di Donno o di Cozio.

Gallia_cisalpinaL’aggiunta voluta dall’autore di una specificazione che identifica “altri liguri”, ai citati Taurini, ci porta a interpretare come una genericità poco chiara nella determinazione dei ceppi delle varie tribù che abitavano in quel tempo i territori valsusino e torinese.

mappa popoli

Taurini significherebbe secondo l’etimologia celto-ligure, popolo dei monti, e verrebbe collocato in tutto il territorio montano torinese sino alla piana taurinense.

Secondo il parere dello storico Dario Vota (da I tempi di Cozio, La valle di Susa e il mondo romano dall’incontro alla prima romanizzazione, Morra, 1999, e “ Duemila anni fa in Valle Susa”, Graffio, 2010) nella valle Susa, soprattutto per la sua parte bassa, si delineerebbe per l’epoca pre-romana, il quadro di una società essenzialmente subalpina, aperta ai contatti transalpini in special modo al possibile controllo dei passi montani e probabilmente anche padani, sui quali una percorrenza per scopi commerciali doveva essere ben più frequente di quella per scopi militari.

Ne deduciamo quindi che la struttura abitativa e culturale poteva essere discretamente uniforme, sia per la zona valliva che per quella della pianura torinese.

Terra Taurina
Rievocazione a cura di Terra Taurina

I modi e i metodi dell’insediamento Taurino dovevano assomigliarsi a quelli delle tribù di cultura celtica propriamente detta, attraverso un assetto territoriale di villaggi sparsi, con rare formazioni di agglomerati protourbani, come si può ipotizzare per una Torino pre-romana: Taurasia o Taurunum come si voglia definire, sulla base delle varie interpretazioni giunte sino a noi da storici e scrittori.

Quindi l’area torinese e quella Valsusina non dovevano differire troppo nella struttura dello stanziamento, caratterizzato sicuramente in entrambe le zone, da nuclei abitativi sparsi di limitata consistenza numerica.


Se vogliamo tentare di definire possibili differenze, possiamo ipotizzare che queste siano da ricercarsi nelle dinamiche stesse delle differenze geologiche, territoriali e naturali.

Nell’area montana, si poteva trovare un ambiente più stabile ed autarchico, valido per tutti i due versanti, con base economica prevalente verso la pastorizia transumante, integrata dalla caccia e dallo sfruttamento boschivo. Quella padana doveva essere più articolata ed aperta a scambi commerciali, anche per via fluviale tramite il Po, con una limitata attività agricola dedita prevalentemente all’autoconsumo di cereali.

Danilo Tacchino