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TEDxTorino: intervista a Elisa Vola

TED a Torino con l’evento TEDxTorino

Il 16 dicembre alle ore 13.00 si aprirà ufficialmente la prevendita per TEDxTorino, evento che si svolgerà il 29 gennaio al Centro Congressi del Lingotto. 

Intervista a Elisa Vola

Abbiamo intervistato per l’occasione l’organizzatrice Elisa Vola per parlare di TEDxTorino e farci raccontare meglio in cosa consiste l’evento.

TEDxTorino: This must be the place

Partiamo dalle domande di rito.

1. Che cos’è TED e perché è così importante nell’ambito della comunicazione?

[Elisa]

TED (Technology Entertainment Design) è un marchio di conferenze statunitense che nasce nel 1984 in California. La sua missione è riassunta nella formula “Ideas worth spreading” (idee che val la pena diffondere).

Il TED Talk di Sheena Iyengar

La particolarità di queste conferenze è la sinteticità degli interventi a un massimo di 18 minuti e la loro multidisciplinarità. Tra i temi trattati ci sono tecnologia, arte, scienza, educazione, design e temi globali.

Per valorizzare le idee illuminante dei relatori, gli interventi vengono resi disponibili gratuitamente online.

TED Talks

La potenza di TED è rendere con parole semplici un argomento complesso. Riuscire a spiegarlo in pochi minuti interessando e coinvolgendo un vasto pubblico.

Oggi questo stile è preso come esempio nella comunicazione e nel public speaking. L’obiettivo è rendere accessibile l’informazione e non riservarla a una élite di esperti. La condivisione di idee a livello globale permette uno sviluppo e una crescita condivisi.

 

2. Perché la scelta di portare TEDx a Torino? Il titolo di TEDxTorino è This must be the place. Che cosa significa per voi?

[Elisa]

Portare TEDx a Torino è stato un dovere morale. Torino è una città con tante facce: quella industriale e tecnologica, quella universitaria e della cultura, quella del buon cibo e del divertimento, quella dell’arte e dell’architettura. Una città con una storia ricca di avvenimenti che l’hanno segnata e cambiata oltre a essere da sempre un crocevia di culture per via della posizione territoriale a un passo dal resto dell’Europa.

Credo che Torino meriti eventi TEDx sul suo territorio perché sposano perfettamente la sua anima.

TEDx Torino: This must be the place

Per questa edizione abbiamo scelto come titolo “This must be the place” perché ha molti significati e interpretazioni. “Questo deve essere il luogo”. Da un lato riferito alla città di Torino come possibile terreno fertile per fare crescere e condividere le idee. Ma anche riferito al palco di TEDx in quanto questo è il posto giusto dove portare le idee innovative che vale davvero la pena di condividere con chi a Torino (ci) vive.

Ma anche vista con una sfumatura diversa: Torino deve essere il posto dove le idee prendono forma e portano a uno sviluppo. E poi ovviamente voleva anche essere un omaggio sia al film di Sorrentino che alla splendida canzone dei Talking Heads, perché anche l’arte, in diverse forme, avrà uno spazio rilevante in questo evento.

 

3. Voi siete attivi dal 2010. Come ha reagito la città ai vostri eventi fino ad ora? Ho visto che ha partecipato anche Piero Angela

[Elisa]

La prima edizione TEDx di cui mi sono occupata è del 2010, la città non era ancora pronta a eventi di questo tipo. Sono seguiti tre anni di pausa formale, ovvero non organizzavamo eventi TEDx ma promuovevamo la visione di TEDTalk, creando così una community.

Dal 2013 abbiamo iniziato a organizzare molti eventi TEDx, non solo conferenze standard, ma anche eventi più piccoli che potessero coinvolgere maggiormente il pubblico. Nel periodo di maggiore attività organizzavamo  un piccolo evento al mese. Gli eventi erano in inglese, e il pubblico era ridotto e accentrato prevalentemente su un quartiere della città. 

Abbiamo organizzato, sotto la mia guida, 14 eventi: 4 conferenze multidisciplinari , 5 “Salon” monotematici, 2 “Women” dedica a tematiche legate al mondo femminile, 1 “Youth” dedicato ai più giovani e 2 eventi “Live” per vedere in streaming gli eventi TED.

Questo tipo di azione è stata davvero apprezzata da TED che ci ha premiato con una licenza di maggior prestigio: TEDxTorino. TEDxTorino ha molte meno limitazioni per cui possiamo coinvolgere l’intera città e aver un maggior numero di persone nel pubblico rispetto agli eventi precedenti. Abbiamo quindi scelto di passare alla lingua italiana per ampliare la community e arrivare alla maggior parte delle persone che vivono sul nostro territorio.

Piero Angela e TEDx

Piero Angela ha partecipato a TEDxCNR a Roma. I gruppi italiani sono molti, difficile dire il numero preciso perché ogni giorno ne nascono di nuovi. Il progetto TEDx negli anni e in questo periodo storico si sta diffondendo rapidamente.

Piero Angela ha fatto un bellissimo intervento e sicuramente è un nome importante in Italia che rappresenta la divulgazione scientifica e gli organizzatori di TEDxCNR hanno fatto benissimo a dargli uno spazio nel loro evento.

Obiettivo del TEDx

In generale l’obiettivo dei TEDx è cercare idee piuttosto che persone famose, la missione predisposta è scovare le idee che vale la pena diffondere. Ma bisogna anche aiutare il relatore, con un processo di coaching, a tradurre la sua idea in un intervento stile TED. Quest’ultimo sarà semplice, corto, che stimoli interesse e spinga alla condivisione.

 

4. In cosa consiste un evento TEDx? Perché è così affascinante assistere ad un TEDTalk?

[Elisa]

Un evento TEDx è un’esperienza a 360 gradi che coinvolge il pubblico e lo stimola. I contenuti della conferenza sono sicuramente importanti. La scelta delle idee, come la preparazione dei relatori, sono processi lunghi e curati. Il resto dell’organizzazione è altrettanto importante, e non parlo solo dal punto di vista tecnologico, ma anche da quello relazionale.

Il TEDx Talk di Will Stephen 

Le pause tra una sessione e l’altra sono momenti fondamentali in un evento TEDx, perché danno la possibilità ai partecipanti di confrontarsi tra loro e con i relatori stessi in un ambiente conviviale e piacevole. Le idee non devono solo nascere, devono anche trovare un terreno fertile dove crescere.

Il TEDTalk di Odifreddi 

Per questo è importante dare la possibilità al pubblico, ai relatori, ai partner e anche ai volontari di incontrarsi e confrontarsi, in modo da accrescere la propria rete di contatti. Questo genere di stimoli positivi portano alla creazione di nuovi progetti e al miglioramento di progetti già esistenti.

Il fascino dei TEDTalk sta proprio nel loro formato di impatto: brevi, semplici e stimolanti. Rendere accessibile a tutti una idea complessa richiede impegno e dedizione nella preparazione.

5. Chi sono i relatori scelti per questa edizione e per quali peculiarità?

[Elisa]

TEDxTorino ospiterà 22 relatori divisi in tre sessioni. La peculiarità che li contraddistingue è che sono portatori di un’idea e che la stanno, in prima persona cercando di realizzare. Possono essere un‘intuizione, un sogno che, se condivisi diventeranno più forti, più concreti.

TEDx a Torino

Abbiamo invitato persone dalle più svariate provenienze professionali in molteplici campi come è nello spirito degli eventi TED. Nel gioco della giustapposizione di 22 talk differenti sta la nostra scommessa. Creare un mosaico di suggestioni sul quale incontrarsi, scambiarsi idee, opinioni e sensazioni per uscirne tutti, noi organizzatori compresi, un po’ cambiati.

Lo staff di TEDxTorino

Sul sito TEDxTorino  trovate l’elenco completo dei nostri relatori con le relative bio e curiosità sul loro intervento.

6. Può raccontarci qualche aneddoto su alcuni di loro?

[Elisa]

Sarebbe divertente avere un montaggio delle loro espressioni e delle reazioni che hanno avuto quando hanno ricevuto l’invito. Apparivano variamente sorpresi, indubbiamente onorati, in parte preoccupati o spaventati da un aspetto piccolo del tutto, per ognuno diverso.

Speakers del TEDxTorino

Avrò il telecomando in mano per le slide? E se mi impiccio nel ragionamento? Come mi dovrò vestire? 500 spettatori? Solo 10 minuti? Otto minuti, così tanto? Possiamo venire in due?
In generale possiamo dire che stiamo notando come per tutti, anche per coloro che sono più abituati a tenere conferenze o speech, la prospettiva di essere su un palco TEDx sia da stimolo. I relatori si sentono spinti a cercare qualcosa di sfidante in qualche modo, per sé stessi. Questo ci dà la sicurezza che il 29 gennaio cercheranno di dare tutti il massimo.

7. Ho visto sulla vostra pagina che recentemente avete organizzato un “marshmallow problem”. Vuole spiegare ai nostri lettori in cosa consiste? Qual è il suo scopo?

[Elisa]

Su TED.com si possono trovare interventi su qualunque argomento, anche quello di Tom Wujec “Build a tower, build a team” che in meno di 7 minuti spiega la potenza di un gioco per la creazione di gruppi di lavoro.

Marshmallow Tower 

Seguendo la sua teoria abbiamo proposto ai nostri 70 volontari lo stesso gioco. I partecipanti devono creare una torre con risorse limitate e materiali poveri come gli spaghetti, del nastro adesivo e un marshmallow. Vince la squadra che, a parità di materiali forniti, crea la torre più alta con in cima il marshmallow.

Raccontato così sembra semplice, ma non lo è per nulla. Richiede progettazione, tecnica e saper lavorare in team. Per noi è stato un successo e ci siamo divertiti molto!

Tom Wujec

Finito il gioco abbiamo guardato tutti insieme il video di Tom Wujec, per dare un significato al gioco fatto. I  video TED possono davvero insegnare qualcosa di nuovo e spiegarci molte cose.

8. Ho visto che i volontari hanno realizzato dei video per annunciare l’evento. Come mai questa scelta?

[Elisa]

Negli anni le persone che mi hanno aiutato a realizzare gli eventi TEDx sono centinaia. Lavorare nel volontariato culturale è un impegno che solitamente prende un periodo limitato della propria vita.

Qualcuno dedica mesi, altri anni. Nel 2010 abbiamo iniziato in 5, ma sono rimasta solo io del gruppo originale. Il gruppo di oggi conta più di 70 volontari specializzati. La maggior parte di loro si sono uniti solo quest’anno al progetto, a eccezione di alcuni fedelissimi che lavorano con me da anni.

Team di TEDxTorino

Questo evento, come i precedenti, non lo creo da sola. Sono la referente principale del progetto, la persona in diretto contatto con TED. Questo evento però si realizza con il lavoro volontario di tutto il gruppo organizzativo ed è quindi giusto che chi sta organizzando questo evento sia riconoscibile. Mi piace l’idee che ognuno abbia un momento di notorietà in cui possa con fierezza dire di far parte di questo team.

Ritengo fortemente che per qualunque cosa in cui si creda ci si debba anche esporre in prima persona. È troppo facile nascondersi e lamentarsi, il cambiamento si può portare, ma solo esponendosi e cercando di cambiare un pezzo alla volta. I nostri volontari credono fortemente nel nostro progetto ed è per questo che lo vogliono raccontare.

I volontari di TEDxTorino

Ne approfitto per ringraziare ancora una volta tutti i volontari che credono fortemente in questo progetto, soprattutto il “core team” composto dai responsabili che coordinano i 10 gruppi di lavoro. Fare parte del core team è un impegno molto grande in termini di tempo e di responsabilità. Si usano infatti tutte le risorse possibili incluse quelle provenienti dalla propria vita professionale e privata. E siamo tutti volontari.

9. Parliamo un po’ di lei, Elisa Vola. Ci può raccontare il percorso che l’ha portata fino a TEDxTorino?

[Elisa]

A dire il vero è TEDx che ha trovato me. A inizio 2010 ero una studentessa del Politecnico di Torino con la passione per il volontariato culturale. Un ruolo che mi ha portato a sviluppare competenze nell’organizzazione di eventi culturali e nella formazione dei più giovani. Ero a Budapest a un convegno europeo di giovani formatori volontari, quando ho partecipato al mio primo evento TEDx. il progetto TEDx era da poco stato lanciato da TED e il regolamento all’epoca era molto diverso da oggi.

Elisa Vola e TEDxTorino

Sono rimasta folgorata. Erano persone come me quelle che parlavano su quel palco eppure le loro idee potenzialmente avrebbero potuto cambiare il mondo, chi in piccolo e chi in grande. E poi il poter confrontarsi direttamente con il relatore o confrontarmi con gli altri del pubblico hanno cambiato totalmente il mio concetto di conferenza.

Quella sera stessa mi sono ripromessa che avrei portato TEDx a Torino e l’ho subito detto al mio migliore amico che era lì con me e con il quale ho fondato il gruppo iniziale. Dovevo portarlo a Torino perché Torino è casa mia, perché Torino è il luogo dove l’innovazione ed un evento TEDx può trovare terreno fertile. Questa città mi ha dato tanto e io ho voluto darle TEDx in cambio.

In questi sei anni non ho mai smesso di credere in TEDx e nella sua potenzialità in questa città.

L’anno scorso ho avuto il privilegio di partecipare a un evento TED a Ginevra, la partecipazione a questo evento e i lunghi anni di organizzazione eventi TEDx mi portano oggi ad avere la licenza TEDxTorino indispensabile per organizzare questo evento.

 Elisa Vola e TED a Torino

Vivere una vera esperienza TED, fino ad allora avevo partecipato solamente a eventi TEDx in Europa, è stata davvero importante e formativa, inoltre mi ha dato la possibilità di conoscere molti altri organizzatori TEDx nel mondo. Oggi mi sento pronta a guidare un grosso gruppo di volontari per la realizzazione di un grande evento in stile TED.

10. Un’ultima domanda prima di salutarci. Quali sono le sue aspettative rispetto a questo evento? Potrebbe rappresentare un trampolino per il rilancio culturale e manageriale di Torino?

[Elisa]

Il riscontro fino a oggi è positivo. Ogni giorno abbiamo nuovi sostenitori, sia in termini di pubblico e community sia in termini di persone che vogliono diventare volontari del progetto, sia in termini di partner. Li chiamiamo partner e non sponsor.
Questo perché chi ci sostiene lo fa perché condivide il progetto, le idee e i valori che ne sono alla base.
I nostri partner ci sostengono anche nella comunicazione del progetto perché capiscono l’importanza della diffusione e le possibilità di creare nuove connessioni.

Spero che l’evento TEDxTorino This must be the place del 29 gennaio 2017 sia un momento che possa ispirare le persone a fare qualcosa di positivo. Uno stimolo che porti a un cambiamento e allo sviluppo per tutti.

TEDxTorino

La definizione “un trampolino per il rilancio culturale e manageriale di Torino” mi sembra eccessivo. Quello che ho imparato fino a oggi è che i grandi cambiamenti si possono realizzare con impegno costante e piccoli passi, con un effetto tipo domino. Il tutto e subito porta a risultati effimeri, come una grande vampata di fuoco, che non scalda per tutto l’inverno, ma solo per un momento.
Sicuramente vogliamo contribuire al rilancio culturale e manageriale di Torino, ma non possiamo farlo da soli. Quello che possiamo fare è creare una occasione (e se TED continuerà a permettermelo, molte altre) che consenta anche ad altri di mettersi in gioco.

Luca Calderan

Se vuoi saperne di più leggi anche il nostro articolo sull’evento TEDxTorino.

Luca Calderan
Luca Calderan è un redattore e SEO con numerosi anni di esperienza in ambito editoriale. Ex collaboratore de lastampa.it ed impiegato in ambito finance dal 2007. Luca racconta da sempre la città di Torino ed i suoi cambiamenti. Ha intervistato i più famosi artisti di Torino, sia quelli famosi che i musicisti di Torino. Volontario presso TEDxTorino e GDG Google Developer Group Torino.
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