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Torino è la mia città

Torino è la mia città è uno degli hashtag più utilizzati del momento. Ma sappiamo davvero cosa significhi?

Torino vista dalla collina

#torinoèlamiacittà

Basta aprire per un secondo Instagram per vedere che #torinoèlamiacittà campeggia sotto ogni foto di monumenti, bellezze di Torino e foto di amici sorridenti in centro o al parco del Valentino.

Ma da cosa deriva questo hashtag?

Torino è la mia città: la canzone

Torino è la mia città è in realtà una canzone punk torinese degli anni ’80.

 

I Rough di Piero Maccarino

I Rough sono stati capostipiti di un genere che ha influenzato altri importanti gruppi come i Negazione o più di recente i Linea 77.

I Rough erano una punk band di Torino che nel 1982 registrò l’EP Torino è la mia città per la Meccano Records. Erano capitanati da Piero Maccarino, a cui è dedicato il concerto degli Amici di Piero che ogni anno raduna presso il Cacao di Torino le principali band di Torino, insieme agli artisti della INRI per un concerto benefico a favore dell’UGI.

Il testo di Torino è la mia città dei Rough

Rough in inglese significa ruvido e infatti il testo di questa canzone è j’accuse che descrive la situazione di Torino e che suona sempre fin troppo attuale.

I primi due versi infatti recitano:

“Crescer nella noia
senza sapere cosa fare
Crescer nella noia
senza un futuro in cui sperare
In un città dove non succede mai niente”

Oggi più che mai la disoccupazione è un problema per tantissimi ragazzi, a seguito della chiusura o della delocalizzazione di numerose industrie, aziende e dell’attesa di una riconversione della città da città dell’industria ad un nuovo corso fatto di terziario, aziende tecnologiche e nuove professioni.

Qualcosa in tal senso sta già cambiando. Moltissime persone si stanno prodigando per immaginare il futuro di Torino, soprattutto in campo tecnologico, anche se mancano per adesso dei grandi nomi che possano contribuire in modo significativo a generare un nuovo corso in termini di occupazione, sviluppo e ricadute positive in termini di benessere per la città.

Un fiore nel cemento

Gli Statuto hanno dedicato al ricordo di Piero Maccarino la canzone Un fiore nel cemento, in cui raccontano il carattere e lo spirito di “Piero lo skin”, il suo viaggio a Londra e la Torino punk di quegli anni.

 

Gli Statuto ricordano ogni anno Piero suonando al Cacao Torino è la mia città insieme alle altre band di Torino.

Qui non c’è il mare

Anche gli Statuto sono stati protagonisti delle canzoni di protesta a Torino con la provocatoria Qui non c’è il mare del 1991, recentemente riproposta con la partecipazione di Caparezza in occasione della riedizione del disco in occasione dei 25 anni.

 

Qui non c’è il mare è stata la prima canzone a descrivere chiaramente le due facce di Torino, quella della collina “dei signori” contrapposta alle periferie parlando di una città sottomessa alla “fabbrica più grossa d’occidente”, dei problemi degli atenei, dei trasporti, il tutto con un sottofondo ska e ballabile.

Qualcuno negli anni è anche arrivato a immaginare Torino con il mare

Torino che non è New York

Torino che non è New York è invece un testo molto forte di Enzo Maolucci del 1978 contenuta nel disco Barbari e Bar. Maolucci è stato il primo laureato con una testi a tema rock in Italia, con una tesi sui Beatles.

 

Aldo dice Torino: Ma chi ha detto che non c’è

Venendo ai giorni nostri, in occasione del 25 aprile di qualche anno fa i ragazzi di Torino avevano riproposto la canzone Ma chi ha detto che non c’è? di Gianfranco Manfredi.

Il progetto è stato organizzato dai ragazzi del _reset festival in occasione del 25 aprile del 2014. Gli organizzatori hanno radunato i principali esponenti tra i cantanti emergenti di Torino, uniti per la prima volta ai volti degli addetti ai lavori per rappresentare idealmente tutte le persone che lavorano, sui palchi e dietro le quinte ma anche su giornali, blog, radio e riviste per raccontare la Torino musicale di oggi.

 

Tra gli artisti presenti troviamo Levante, Daniele Celona, Eugenio in via di Gioia, Nadàr Solo, Diecicento35, Pagliaccio, Garden Of Alibis, Sica, 2 Fat Men e tanti altri. Potete trovare l’elenco completo nella descrizione del video.

La scelta del nome Aldo dice Torino era per ricordare il messaggio in codice che diede il via al movimento di Liberazione e per questo è quanto mai importante ricordarlo oggi che è il 25 aprile.

Torino dei Mon-key’s

Con Torino del Mon-key’s passiamo invece ad atmosfere più allegre, che riprendono in maniera giocosa e ironica i modi di dire e di fare tipici dei torinesi, dai cri cri ai bojanen, passando per i cicles e il San Simone. Per ricordare tutti insieme che solo a Torino si balla sulla Mole.

 

 

Il cielo su Torino

Ed infine per salutarvi è d’obbligo ricordare Il cielo su Torino dei Subsonica. Un cielo di Torino che “sembra muoversi al tuo fianco”, in cui “acquista un senso questa città e il suo movimento fatto di vite vissute piano sullo sfondo”.

Perciò adesso tutti in coro ricordando questo capolavoro di Samuel, Casacci e soci

 

 

Luca Calderan
Luca Calderan è un redattore e SEO con numerosi anni di esperienza in ambito editoriale. Ex collaboratore de lastampa.it ed impiegato in ambito finance dal 2007. Luca racconta da sempre la città di Torino ed i suoi cambiamenti. Ha intervistato i più famosi artisti di Torino, sia quelli famosi che i musicisti di Torino. Volontario presso TEDxTorino e GDG Google Developer Group Torino.
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